Bietola - Semina e trapianto

Come seminare e coltivare la bietola da coste: il clima, il terreno, la semina e concimazione.

Barbabietola da orto (bietola da costa)

Beta vulgaris - Famiglia Chenopodiaceae. Specie biennale.

CLIMA: temperato.

TERRENO: sono preferiti terreni di medio impasto o sciolti ' ma può produrre bene anche in quelli compatti, purché freschi, fertili, profondi, dotati di sostanza organica, provvisti di acqua irrigua, ben drenati in modo da evitare ristagni d'acqua, con reazione neutra o leggermente alcalina.


CONCIMAZIONE: si possono consigliare gli stessi quantitativi di elementi nutritivi visti per la Bietola da radice, fatta eccezione per l'azoto che è bene distribuire a dosi più elevate.

AVVICENDAMENTO: può essere considerata coltura da rinnovo quando viene seminata a fine inverno.

CONSOCIAZIONE: vedere Bietola da radice.

RIPRODUZIONE: per seme.

SEME: contenuto in numero variabile (2-4) in glomeruli (infruttescenza) rotondeggiantí, angolosi, grinzosi. Durata della facoltà germinativa 6-8 anni. Tempo di germogliazione e fuoriuscita della piantula dal terreno (emergenza) 8-15 giorni.

SEMINA: può avvenire in primavera da marzo a maggio oppure in estate da luglio ad agosto direttamente in pieno campo, oppure in semenzaio in ambiente protetto (sotto tunnel o in letto caldo) in febbraio, o all'aperto in giugno. In tutti i casi interrare il seme alla profondità di 2-4 cm.

TRAPIANTO: si effettua quando si è seminato in semenzaio in aprile-maggio e in luglio-agosto con piantine alte circa 15 cm e con 4-6 foglie vere. Le piantine estirpate dal semenzaio, prima di essere trapiantate a dimora, vengono private della coda e della parte superiore delle foglie e disposte in modo da lasciare fuori terra il colletto.

INVESTIMENTO: nel caso di semina diretta in campo la distanza tra le file si mantiene sui 30-50 cm e sulla fila si dirada lasciando le piante a cm 20-30 in modo da raggiungere una densità di 7-17 piante per m.

Nel caso di coltura trapiantata sono consigliati spaziamenti di 40-60 cm tra le file e 30-40 cm sulla fila in modo da ottenere 5-9 piante per mq. In entrambi i casi gli investimenti più elevati si adottano per le colture autunnali.

IRRIGAZIONE: è una operazione indispensabile durante l'intero ciclo vegetativo in quanto perinette, accompagnata da concime azotato, un maggiore sviluppo delle foglie che presentano lamina più espansa e nervatura (costa) più consistente. Oltre alla quantità , l'irrigazione permette di ottenere un prodotto migliore anche sotto il profilo qualitativo in quanto più croccante.

SCERBATURE e SARCHIATURE: si rendono sempre necessarie per arieggiare il terreno ed eliminare le malerbe. Possono essere effettuate a mano o a macchina.

ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: diradamento sulla fila quando le pianine hanno sviluppato la 4a-5a foglia, lasciandone una soltanto alla distanza voluta.

RACCOLTA: ha inizio dopo circa 2-3 mesi dal trapianto o dalla semina, si esegue a mano staccando le foglie più esterne (2-3 per pianta), con taglio netto quando hanno raggiunto il massimo sviluppo.

Questo sistema viene adottato sui piccoli orti familiari, mentre l'ortolano taglia la pianta alla radice.

E' un ortaggio presente sul mercato per quasi tutto l'anno ad eccezione dei 2-3 mesi invernali più freddi.

PRODUZIONE: da 300 a 600 q per ettaro di foglie (coste).

CONSERVAZIONE: trattasi di prodotto facilmente deperibile, a O°C ed umidità relativa ambiente del 95-98% resta commestibile per 7-12 giorni, in condizioni di atmosfera controllata la durata si protrae fino a circa un mese.

Pér questa coltura è opportuno ricordare che limitate superfici vengono seminate a spaglio con quantitativi elevati di seme (5-10 gr per mq) in modo da avere piante con picciolo ridotto e piccole foglie che vengono tagliate ripetutamente (3-5 volte) e costituiscono il prodotto conosciuto con il nome di 'erbucce'.

Questa particolare tecnica, oltre che in pieno campo, in alcune regioni è attuata sotto tunnel durante l'inverno. La produzione di 'erbucce" a volte supera i 200 q per ettaro.

AVVERSITA': Crittogame: marciume,mal del secco, ruggine delle foglie, vaiolatura delle foglie o cercospora bieticola . Insetti: cassida, mosca minatrice , nottue, altica, afìd , grillotalpa, maggiolino, ecc. Nematodi: anguillule.

Acari: ragnetto rosso.

Altre: lumache limacce, virosi, batteriosi, ecc.

La Bieta da Coste è ricca di vitamine, calcio, fosforo e ferro.

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